Alan Simon, il nuovo mago degli universi celtici

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14 di luglio scorso a Paimpont nella foresta di Broceliande. La voce di Merlin sveglia l’intera foresta e i suoi miti . Davanti a 7000 visi seri,l’Excalibur di Alan Simon fa sentire le sue melodie celtiche, di quelle che portano a tutti i sogni.. Senza artificio, senza pagliuzza e senza strassi, nasce la magia ed ognuno ritrova la chiave della porta del mito di Arturo o del suo immaginario..

Il Bretone ha il viso serio anche nella felicità e quella sera, il pubblico era veramente Bretone.. Nessuna gioia a dismisura, nessuna manifestazione esaltata all’estremo, niente tifosi fuori di mente. Eppure eranno tutti felici..
Piacere semplice e misurato ma applausi forniti et una piccola fiamma in ogni sguardo. Il Bretone nasconde la sua felicità. E fatto cosi. Nasconde con pudore i suoi dispiaceri e preserva l’intensità delle gioie e dei sogni.

Ma chi è quel Mago che crea le chiavi della gioia interiora una sera di luglio in Bretagna?
Incontro con Alan Simon.

“Per me mi pare sempre difficile di parlare della mia infanzia, de la mia Gioventù Mia Mamma era una pioniera dell’informatica. Armadi gigantesche con delle bobine altretanto enorme! eravamo all’inizio degli anni setanta. Quest’ambiente non mi piaceva mica tanto, ma guardando indietro, penso che mia Mamma ha avuto un gran coraggio perche imporsi da Ingegnere Informatico in un mondo maschilista non doveva essere fàcile.

In quanto a mio Papà, era all’opposto di questo mondo. Passava il tempo nelle paludi di Goulaine, dove vivevamo. Abitavamo nella famosa “casetta azurra” come la chiama la gente del paese. Questi 10 primi anni al “pont de l’Ouen” sono stati felici, benchè molto solitarie e communicavo di più con gli animali che con amici.

Siccome i mie genitori avevano poco tempo per me, fu la mia Bisnonna, che suonava il pianoforte ogni tanto, ma sopratutto donna di gràn merito che si è incaricata della mia educazione. E cosi sono cresciuto ascoltando i grandi compositori che la Bisnonna affezionava, Dvorak, Chopin, Beethoven, Rachmaninov. E mi sono iscritto alla scuola di musica di Nantes (flauto)nel 1976

A 15 anni ho lasciato la famiglia e sono andato via, perche sentivo un gràn bisogno di spazio. La scuola non mi piaceva mica tanto.Dunque, Nel’79 ho lasciato i miei e ho comminciato a percorrere il mondo. Ho fatto diversi lavoretti stagionali. Ho vissuto cosi 10 anni meravigliosi di fraternità, una terra senza frontiere. Oggi questo puo sembrare “carino” e un po ingenuo, eppure questi anni rimangono essenziali per quello che sono diventato.”

Con tanto pudore aggiunge “ho vissuto 2 anni in Asia (India e Nepal) e 3 anni nel Oceano Indiano, nelle Seychelles dove dal ’79 ho ancora tanti amici. Nel ’84 ho attraversato l’Atlantico e poi ho vissuto qualche tempo in the States, prima di raggiungere la Grecia. Diverse volte ho percorso l’Europa. La Iugoslavia e la Russia sono stati 2 affari sentimentali, ma questo è ma mia privacy. Poi ho passato qualche tempo in Sudafrica con la compagnia Umoja, per laquale ho scritto 2 brani “Ihave a dream” e “the way”. E finalmente fu necessario tornare un bel giorno e ritrovare le mie radici.

Sono tornato nel ’92. Fu a quest’epoca che ho comminciato a scrivere il primo album Excalibur. Un nuovo incontro con la Bretagna era una necessità per regalare e condividere quello che avevo scoperto.”

Di lui, artista “globe-trotter”, i suoi amici dicono che è un essere meraviglioso; altri dicono che è una persona “màgica”. “Per me si tratta di un personaggio di altri tempi, alla volta moderno e nello stesso tempo fuori tempo. Tutto quello che fa, lo fa con una passione fuori del comune, mette tutto di se stesso. e permetettemi di dire che al giorno d’oggi le persone come lui sono pochissime. C’è sempre più gente pronta a fare delle cose per i soldi e sempre meno gente pronta a rischiare, a lottare per le proprie idee e a mettere l’anima e il sangue nelle loro idee. E questo Alan Simon e sono veramente fiero di potere dire che sono il suo amico. Da lui, imparo anche questo: fino alla fine, ognuno deve dare tutto se stesso a 100%” aggiunge il Dun Aengus di Excalibur, Roberto Tiranti, una voce venuta dall’Italia.

Opere per grandi e piccoli

Le sue opere? ha comminciato a scrivere a 20 anni. Il suo primo album è uscito nell’92. Era in omaggio a Jean-Michel Carade per cui Alan Simon ha una tenerezza speciale. Il “bambino ribelle” sarà premiato nell 92.

Una Bretagna troppo piccola per un’artista senza frontiera. Fa cantare gli artisti del mondo intero. “SOS mondo” interpretato da  Murray Head.Il “Piccolo Arturo” la sua prima “fiaba musicale” nasce nell’ 95. Nel 1996 crea la fiaba ‘I bambini del futuro”, l’Odissea straordinaria.. Nel ’98 compone Excalibur, prima tappa di una trilogia. Nel ’99 esce  ’Excalibur, La légende des Celtesdisque d’or. In 3 mesi, la carriera di Alan Simon prende un altra svolta. Tutti lo riconoscono adesso come autore, compositore e regista.

Da suoi anni di viaggio ha portato con se incontri bellissimi. Ha fatto della prima parte della Trilogia di Excalibur una assemblea di Bardi Roger HodgsonFairport ConventionDan Ar BrazTri YannGildas Arzel Angelo BranduardiDidier LockwoodGabriel Yacoub, Bagad Bro Kemperle etc… La prima rappresentazione fu data a Rennes il 12 ottobre ’99, tutti i biglietti furono venduti. Tra ottobre del 99 e giugno del2000, sono state date 5 rappresentazioni una delle quale a Berçy.

Nel 2000 Alan Simon crea Open the door di  Roger Hodgson ex del gruppo Supertramp. Nel 2003 crea Gaia, creazione musicale per un’opera caritativa per la preservazione dell’ambiente.  Midnight Oil, Justin Hayward de The Moody Blues ZuccheroJane  Birkin Cesaria EvoraBilly Preston, le Bagad Bro Kemperle sono presenti e il CD raggiunge una certa notorietà.

Nel 2005, Alan Simon realiza il long-metrage O Gengis che raconta l’odissea degli ultimi nomadi di Mongolia, figli di Gengis Khan, recitato da Jean Reno.

2007 viene pubblicata la seconda parte di  ‘Excalibur, Excalibur II, l’anneau des Celtes, premiato 2 volte negli Stati Uniti.

Anne de Bretagne, una Signora moderna per la sua època

2008- Alan ritrova la sua anticha passione la Bretagna. Firma la creazione dell’opera rock Anne de Bretagne che permette  a tutti di scoprire la storia dell’ultima Duchessa dei Bretoni. Parla con passione di Anne de Bretagne un po come se fosse la sua fidanzata ” si tratta di una Signora estremamente moderna e per la sua epoca e ancora per il giorno d’oggi . Emancipata, Anna sceglie quello che vuole fare lei. Non si tratta de la fanciulla debole che la storia di Francia ci raconta. Davvero sento una tenerezza particolare per quella donna che era in anticipo sulla sua època”. Alan Simon è tornato alle origine. Pare evidente d’interessarsi alla Bretagne ” con la sua storia a Nantes, la città dove sono cresciuto, non posso imaginare la Bretagna che con i 5 departamenti e dire che sono Bretone”.

Dal 2009 a2011, nuova “tournée”in Germania con Excalibur I e II. Più di 200 000 spettatori per l’opera rock celtico. 2012 è l’esito finale di ExcaliburIII the origins, ùltimo album della trilogia.

Dei proggetti?

Alan Simon è un creatore che ha una montagna di progetti. Sta già lavorando su Tristan e Iseult che dovrebbe uscire all’inizio del 2014. Ha anche nel cassetto un proggetto di fumetto che dovrebbe essere pubblicato fra poco.

Pero non è sufficiente. Il 22 marzo 2014 Excalibur III tornerà a Nantes per il più gràn piacere del pubblico. La magia di Broceliande è avvenuta e non solo per i spettatori. Anche sul palcoscenico gli artisti non hanno voluto che la storia si fermasse con una rappresentazione sola.

Una scomessa  per chi sa  che lo spettacolo integrale è stato prodotto dall’ artista  stesso. Quella sera tutti i suoi amici si sono resi disponibili per l’esito dello spettacolo. Dal comitato di assistenza al centro di sicurezza, ognunosi è reso volontario per assistere Alan. Un musicista bretone all’ingresso, una amica consigliera municipale di Loire-Atlantique alla biglietteria, un’altra amica di Tours  come organisatrice ed altre decine di amici hanno contribuito all’esito di questo spettacolo colossale. “Non è il mio lavoro. Produco integralmente questo spettacolo, sono costretto di fare quello che tanti altri sono pagati per fare. Non mi pare giusto che nessun festival abbia programmato Excalibur in Bretagna” dice Alan Simon infastidito, fra un problema di biglietti e di spiccioli all’ apertura della biglietteria.

I progetti ci sono, pero di nuovo, il 22 marzo 2014 è lui che serà il produttore il direttore di una pazza giornata celtica. 3 rappresentazioni nella stessa  giornata per  solo 6000 biglietti all’ingresso. All’inizio dell’ pomeriggio, in omaggio per i 5 secoli della morte di Anne de Bretagne, gli artisti reciteranno l’ultima versione dello spettacolo. Alle 6 di sera nuova rappresentazione con la prima di Tristan e Iseult e di notte, Excalibur III verrà recitato una volta ancora in Bretagna.

2000 spettatori privilegiati e basta . Il grande auditorio della “Cité des congrès” di Nantes, accoglierà nelle migliore condizioni questi incontri musicali con intonazioni celtiche.

Difficile circoscrivere quell’artista dei incontri e dei miti.

“Quello che caratterisa il mio carattere penso sia la costanza, nelle mie amicizie, nella mia volontà di dividere, ogni incontro porta con se qualcosa di stupefaccente e sopra tutto, i sogni di ieri sono ancora quelli di oggi. Quello che m’importa sopra tutto è di non sacrificare i miei sogni di ragazzo sull’ altare del profitto realizato a spese di altrui. Vivere e condividere le mie idee con gli altri è una cosa sacrosanta. E quello che mi permette di fare rottae di continuare a crescere sesza rimpianti ne rammarico.”

Artista dalle innumerevole faccette, ecco Alan Simon il nuovo mago degli universi celtici.

(Testo originale scritto in francese da Melize)

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