Oggi i Deputati hanno esaminato la proposizione di legge costituzionale che potrebbe permettere la ratificazione della Carta europea

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Aita-Lann-ar-StêrDelle lingue minoritarie o regionali. La presentazione del progetto scritto cosi è già contestabile, perchè sembra restrittivo a tanta gente. Anche se fosse adottato questo progetto non andrebbe bene per i defensori delle lingue minoritarie dell’ esagono e neanche per i Territori d’Oltre-Mare che aspettano anche loro il riconoscimento delle loro lingue e della loro identità.

Da Brest fino a Tahiti, da Corti fino a Baiona, tutti aspettano che il Presidente Francese mantenga la sua promessa numero 56 della campagna elettorale:”Faro ratificare la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie”. Senza restrizione.

Proggetto di legge 1618

Proposizione di legge costituzionale

articolo ùnico :”seguendo l’articolo 53-2 sarà inserito l’articolo 53-3

“articolo 53.3 La Repubblica puo ratificare la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie adottata a Strasburgo il 5 novembre 1992, completata con la dichiarazione d’interpretazione che dice :” l’uso della parola gruppo di locutori nella parte 2 della Carta non regala diritti collettivi ai locutori delle lingue regionali o minoritarie, il Governo della Repubblica interpreta la Carta in un senso compatibile con il preambolo della Costituzione che assicura l’ uguaglianza de tutti i cittadini senza distinzione di origine di razza o di religione e che 2.l’articolo 7-1 alinea d e gli articoli 9 e 10 della Carta che non sono contrari al articolo 2 della Costituzione che prevede che l’uso del francese s’impone alle persone morale di giurisprudenza pubblica e alle persone di giurisprudenza privata nell’esercizio di una missione di servizio pubblico como agli utenti nelle relazioni colle amministrazioni e servizi pubblici.”

Secondo Melize

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